Quando cammino per la strada osservo le persone, alla mattina o al ritorno dal lavoro. Mi capita a volte di vedere delle ragazze sorridere da sole, pensierose, e immagino che possano essere innamorate. Anche a me è successo di camminare per strada e sorridere pensando ad un momento romantico.
Nelle ultime settimane il mio sguardo è stato basso, l’espressione chiusa.
Stasera, dopo settimane dure a lavoro, ho fatto molto tardi e ho mandato un messaggio ad un’amica per dirglielo, perché sentivo il bisogno di dirlo a qualcuno, come una sorta di piccola denuncia personale, forse, chissà. La mia amica mi ha telefonato subito dopo, per sentire come stavo e fare due chiacchiere.
Quando ho chiuso il telefono ero ancora per strada, verso casa, ma sentivo addosso un peso minore. E mi sono accorta che camminavo sorridendo. E mi sono chiesta quante emozioni rischiamo di perdere quando apriamo il cuore soltanto all’amore? Eppure siamo così potenzialmente ricchi di emozioni.
Quando ero più piccola avevo un’etica ben definita, ho sempre creduto nell’amore, ma per me il primo valore era l’amicizia, che al contrario dell’amore, non è egoista, non richiede unicità ed esclusione. Finalmente, a poco a poco, sto ricordando chi ero tempo fa.
26 Novembre 2009
Per adesso le scale vanno fatte in salita
20 Ottobre 2009
10 Ottobre 2009
credo
Stanotte mi sento come quando finisce un blues e il momento in cui si provano le emozioni è già stato vissuto e non rimane altro che la risacca delle sensazioni. Tenace e spossante, anche lei mi trascina.
Stasera uno straniero mi ha chiesto se ero straniera, un ragazzo mi ha detto “Non dire spero. Credi!” quando non sapevo rispondergli altro che un forse. Io non potevo dargli certezze, mentre lui sorrideva e incoraggiava me.
Non sono stata brillante e pura, attraverso di me nessuno ha potuto guardare oltre.
Saprò maneggiare con cura le occasioni?
Non spero, credo di sì.
5 Ottobre 2009
ritmo ritmo
Ci vuole ritmo.
Per scrivere ci vuole ritmo, così come per salire le scale.
Ci vuole ritmo, come quello del cuore che batte. O di questo cursore che pulsa.
Ma scrivere è come amare e io oggi mi sento sola.
Quindi, come ogni persona che sogna guardando film d’amore, io non riuscendo a scrivere stanotte leggerò.
17 Settembre 2009
montagne della sicilia
La scorciatoia appariva all’improvviso sulla sinistra, circa cento metri dopo un’altra del tutto identica, fra gli alberi. Era una salita ripida, da fare tutta in prima con la vecchia panda.
Il cane riconosceva il rumore del motore e cominciava a correre lungo il recinto per darci il benvenuto. (continua…)
3 Settembre 2009
28 Aprile 2009
8 Aprile 2009
tic tac
Oggi è già mercoledì,
è rassicurante,
è rassicurante vedere le giornate passare così velocemente, andare via e portarsi dietro tutto.
Come quando si dice “vorrei che tutto questo passi” ma non si dice in favore di che cosa dovrebbe passare.
Così queste giornate corrono via, per fortuna, ma per lasciare il posto a cosa?
Corrono. E già questo mi rassicura.
Oggi è già mercoledì, e il sabato scorso e la scorsa domenica e quelli prima ancora si allontanano nel passato e diventano sempre più piccoli, insignificanti, il bruciore diventerà una puntura di spillo e svanirà, insieme a tanto altro…
Correte via giornate del cazzo. Riesco solo a pensare che si è rovinato tutto. Il tramonto si veste con stracci.
Ecco perché ci si circonda di oggetti, di feticci, di vestiti, bracciali, anelli… scarpe… cioccolato…
Sono così facili da possedere, gli oggetti.
23 Marzo 2009
riflessione – privazione
Privazione, quella parola aleggiava in accademia, sopra quel tavolo verde, all’aperto. Un amico mi ha chiesto di pensarci su: (continua…)