briciole

8 giugno 2011

prontuario per vincere l’insonnia

Filed under: copy anarchica,Pensiero Libero,storie di parole — margola @ 16:42
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Dopo 3 notti di fila in cui dormo non più di 3 ore, seguite da pesanti giornate a lavoro, stanotte proverò un metodo infallibile, che mi sto inventando adesso e intendo applicare fedelmente:

-mettere velocemente in ordine gli angoli più caotici della stanza
-tenere le luci soffuse
-spegnere il computer entro mezzanotte (vabbè anche poco dopo, ma poco)
-cambiare le lenzuola per coccolarmi con profumo di bucato
-fare un doccia calda
-mettere un pigiama pulito
-tenere vicino al letto acqua fresca (non la bottiglia di 3 mesi fa che puzza di rana)
-tenere a portata di mano quel libro che sto leggendo e che ho lasciato stare nelle ultime settimane
-farsi un breve massaggio alle gambe con una crema profumata
-e se arrivano i soliti pensieri prendere un ratman e farsi due risate

Poi basta, che è già un bel po’ di roba e si fa tardi di nuovo.
All’alba vincerò? Oh no, spero prima!

6 giugno 2011

la bonaccia mi sconforta

Filed under: Uncategorized — margola @ 11:39

Da troppo tempo, forse mesi, sto cercando un’idea di stabilità. Una storia, una casa, un lavoro… e ho navigato solo sulle lacrime.
Cercare di fermarmi in un posto mi fa davvero male, meglio ricordare chi sono, alzare gli occhi e continuare a navigare…
Chiamatemi Ismaele.

29 maggio 2011

Si spengono le luci

Filed under: Pensiero Libero,storie di parole,storie italiane — margola @ 01:15

Oggi mentre tornavo da casa di un’amica, guardavo fuori dal finestrino del treno e mi sono ricordata di un momento simile, uno dei tanti, però stavolta sembra davvero che io stia rivivendo, a distanza di circa 20 anni, una serie di avvenimenti simili, altri identici.
Viene definita circolarità, alti e bassi, corsi e ricorsi.
Forse è il mio carattere che mi porta a cercare sempre lo stesso tipo di persone, forse le storie in fondo si somigliano tutte per un verso o per un altro.
Circa 20 anni fa una persona a me cara si è trasferita, lasciando la città nella quale avevamo vissuto tantissimi momenti insieme. La scorsa settimana questa cosa mi è successa di nuovo. In fondo, ho visto andare via tante persone, amici e amiche che hanno cercato altrove quello che non trovavano. Come ho fatto io stessa, lasciando Palermo. Ma a volte si allontana una persona speciale. E allora qualcosa cambia.
Corsi e ricorsi. Nuovi momenti di solitudine e nuove abitudini.
Ritornano i giorni in cui ci si ferma a riflettere?
Per un po’, poco a dire il vero, mi sono sentita la star della mia vita. Circondata da amici e momenti magici. Oggi devo capire che è arrivato il momento di scendere da questo piedistallo dove mi ostino a rimanere. Che fra le altre cose dovrei voltare le spalle a quell’ultima persona di quell’ultimo rifiuto.
Un altro pensiero va a questa stessa notte di 18 anni fa, quando ho imparato… tanto.
Oggi mi ripeto che devo starmene per qualche tempo dietro le quinte, in questo momento non saprei che dire, che fare… perché ancora non mi sento pronta a ricominciare.

18 maggio 2011

Parco della Vittoria si ribella.

Filed under: copy anarchica,storie italiane — margola @ 00:58
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Come si è divisa Milano alle ultime elezioni.

In zona 1 Pisapia ha vinto per 93 voti soltanto ma in zona 3 per 6646 voti, potrebbe essere uno schema affidabile per decidere dove cercare casa!

Zona 1 vuol dire centro di Milano, negozi con buttafuori, aree pedonali da fare con tacchi alti, perle e pellicce, mutande griffate e mocassini da barca.
Eppure, un piccolo rigurgito di stanchezza è trasparito anche da lì, da chi è in quella fascia di reddito tale da godere solo di agevolazioni. Da chi acquista una boccetta di aceto balsamico da centinaia di euro e frequenta bar con tovaglioli di stoffa.
Cosa li ha fatti incazzare così tanto?
Povera, inquieta zona 1, mi dai una nuova speranza.

20 aprile 2011

Junk job

Non so se in questi anni siamo più come una nuova società di cacciatori-raccoglitori di contratti a progetto e collaborazioni saltuarie o se siamo cani randagi che frugano nella spazzatura, nutrendoci di ogni boccone lavorativo che troviamo: banner rifutati, gare stropicciate, bodycopy masticate e sputate via da clienti pseudocreativi.
Abbiamo abbandonato l’approccio creativo sussiegoso, ma quanto la scintilla dell’orgoglio si riaccende stuzzicata dal solito brief “big opportunity” esplodiamo in campagne coordinate, on line e off, declinazioni pop, concorsi, social network e radio da premi. Per poi finire a declinare una stampa sul concetto della stampa precedente. A capo chino.
E un altro bidone cade con un tonfo metallico e vuoto.
Siamo i barboni della creatività, ex pittori di layout, musicisti di jingle, scrittori di sogni, siamo tanti a vivere ai margini dei grattacieli di agenzie ormai quasi vuote.
E ognuno di noi disegna sul marciapiede i suoi lavori migliori, aspettando pochi spiccioli e il prossimo Junk Job, da prendere e consumare in fretta, senza che apporti nutrimento alla professionalità.

23 marzo 2011

Filed under: copy anarchica,spot tatoo — margola @ 17:05
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Idea semplice, diretta, realistica. La metto qui perché mi ha strappato un sorriso.
“You are not you when you’re hungry”.

bud light – super bowl

Filed under: copy anarchica,spot tatoo — margola @ 17:02
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Una ristrutturazione efficace!

17 marzo 2011

Sono partita…

Inizia una nuova era, l’era meglio quando si stava peggio.
Partita iva, ma perché?
Io che mi sono sempre rifiutata, io che ho sopportato con fastidio il dover gestire tutti i conti di una casa per 11 anni, fra spese, bollette e condominio con riunioni annesse.

Io che non so vendermi, gestirmi, propormi, impormi e farmi i pompini da sola, adesso devo fare la pr di me stessa… e io che volevo solo scrivere in pace, illuminata dal monitor del pc con la tranquillità di uno stipendio mensile (che squallore… uno stipendio mensile… vabbè potete anche darmi tutto subito che me lo gestisco io).
La domanda ultima e inquietante che ho fatto al commercialista quando ha finito di illustrarmi la situazione fiscale orientativa del primo anno è stata: ma con tutte queste tasse, a me qualcosa in tasca mi entra?

Inizia un nuovo esperimento, l’applicazione empirica della libera professione su una nerd fuori moda e anche un po’ cazzara. Per chi assiste, guanti e mascherine non sono obbligatori.

7 marzo 2011

Want to take it easy…

Filed under: copy anarchica,Pensiero Libero — margola @ 15:15
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A proposito di cover:

e nella splendida versione originale:

I don’t mind if you go
I don’t mind if you take it slow
I don’t mind if you say yes or no
I don’t mind at all
(continua…)

6 marzo 2011

Altre cover riuscite.

Filed under: Pensiero Libero — margola @ 17:31
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Ha la stessa potenza di fuoco di quando mi incazzo io, a metà fra il buffo e il determinato. Mi piace!

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