Aprile 28, 2009
Aprile 8, 2009
tic tac
Oggi è già mercoledì,
è rassicurante,
è rassicurante vedere le giornate passare così velocemente, andare via e portarsi dietro tutto.
Come quando si dice “vorrei che tutto questo passi” ma non si dice in favore di che cosa dovrebbe passare.
Così queste giornate corrono via, per fortuna, ma per lasciare il posto a cosa?
Corrono. E già questo mi rassicura.
Oggi è già mercoledì, e il sabato scorso e la scorsa domenica e quelli prima ancora si allontanano nel passato e diventano sempre più piccoli, insignificanti, il bruciore diventerà una puntura di spillo e svanirà, insieme a tanto altro…
Correte via giornate del cazzo. Riesco solo a pensare che si è rovinato tutto. Il tramonto si veste con stracci.
Ecco perché ci si circonda di oggetti, di feticci, di vestiti, bracciali, anelli… scarpe… cioccolato…
Sono così facili da possedere, gli oggetti.
Marzo 23, 2009
riflessione – privazione
Privazione, quella parola aleggiava in accademia, sopra quel tavolo verde, all’aperto. Un amico mi ha chiesto di pensarci su: (continua…)
Marzo 6, 2009
Sento l’acqua pulsare.
Questo mare oscilla dentro di me come un brano di rock strumentale.
Non ha bisogno di parole per esprimersi, solo i suoni trasmettono le sensazioni.
Mi porta a un crescendo che non voglio smorzare.
C’è tutto dentro.
C’è il mio correre da bambina verso l’acqua, sotto il sole.
C’è il sogno di un bacio e una carezza e poi un tuffo per sfuggire alla vergogna di un semplice sguardo.
E c’è il mio sguardo che si scioglie insieme a me, goccia a goccia, giù dalle ciglia e dai capelli e dalla punta del naso.
Una chitrarra e un falò.
Un’ubriacatura.
C’è il silenzio, con l’anima che urla.
C’è il silenzio, con il cuore spento.
C’è il buio e la luce della luna che rendono le rocce argentate e il mare nero nero.
C’è tutto quello che mi riempie e mi dà la forma che ho oggi, fluida, intorno a me. E per gli altri.
Per qualcuno avvolgente, per qualcuno pericolosa.
Con uno slancio continuo, eterno, irrefrenabile della superficie che tende e si ritrae, onda dopo onda, a ricercare una solida terra cui unirsi.
Corteggiandola, carezzandola, senza poterla mai conquistare.
Immaginando per un momento di poter condividere la sua solidità.
Ma dentro, sotto una superficie di pelle sottile, rimane un profondo e soffocante silenzio.
Dicembre 10, 2008
la mia sera – giovanni pascoli
Il giorno fu pieno di lampi;
ma ora verranno le stelle,
le tacite stelle. (continua…)
Novembre 3, 2008
un’ora d’insonnia
Un’altra notte insonne.
E neanche stanotte vado a mettermi la felpa. Preferisco sentire le pelle raffreddarsi, qualche brivido lungo le braccia. Non è di sensazioni che sto parlando, ma di carne, quella densa e appesa alle ossa che mi porto in giro. Il mio più bel vestito, sempre coperto. (continua…)
Settembre 19, 2008
Luglio 17, 2008
Luglio 11, 2008
questa head la vorrei…
la head è: la coccinella punto per punto.
la vorrei più diretta: la coccinella spiegata in ogni suo aspetto.
la vorrei più didascalica: lo studio etologico della coccinella.
la vorrei più intrigante: è rossa e nera e porta fortuna, cos’è?
noo, la vorrei più laterale: come il grillo affronterebbe una coccinella.
la vorrei più aggressiva: la coccinella punto per punto e vaffanculo!
