Cara Diane,
il nostro problema di secchezza vaginale non è ancora stato superato. Il mio Pietro è sempre più convinto che il problema sia suo, io cerco di rassicurarlo. Aspettiamo novità dalla Svezia. Intanto spalmarci di panna non va bene, poi puzzo di mucca per due giorni, il miele sui capezzoli è più un fastidio che un afrodisiaco, la lavanda all’olio di oliva mi ha provocato un’irritazione che ho guarito in due settimane. Dedicarmi al voyeurismo risolverà la situazione? Non so quanto questo possa piacere a Pietro, ultimamente lo vedo non poco stressato dai ripetuti tentativi. Le radici di mandragola ci sono rimaste sullo stomaco e abbiamo passato una notte a bere biochetasi.
note: ricordare che Pietro giovedì deve telefonare al santone per la lettura delle carte.
Cara Diane,
il massaggio con la pressione delle tre dita sul chakra sotto l’ombelico è rilassante e mi fa addormentare, Pietro si è contrariato, boh forse ha usato le dita sbagliate… perché il chakra era quello! Lunedì è arrivato il macchinario dalla Svezia, è stato divertente montarlo. All’inizio non capivo a cosa servissero i tre tubi di lattice, poi non si avvitava il sostegno ergonomico per la schiena, la panca d’appoggio reclinabile era simile a quella delle flessioni, così Pietro si è incazzato e ha cominciato a dire che potevamo risparmiare questi 2000 euro e farcela in casa, così abbiamo litigato: è da tre giorni che non parliamo e il momento fertile è passato anche per questo mese. A volte ho il sospetto che Pietro si stia stancando di me. Io adesso sono ben lubrificata, la cura ha fatto effetto (alla faccia di chi diceva che era un blocco psicologico) ma Pietro ieri aveva l’emicrania, e io che ho passato la sera seduta sul divano accanto a lui con il termometro in bocca per fargli notare che avevo raggiunto la temperatura dell’ovulazione! Ha tirato di nuovo fuori la proposta del rapporto a quattro, vuole di nuovo orientare la testata del letto verso est, da dove la luna piena fertilizza! Non so che fare, comincio ad avere dei dubbi.
Cara Diane,
Pietro se n’è andato e le mie giornate hanno assunto un’altra forma, mi alzo e faccio colazione come mi piace, non devo più evitare i graminacei contro l’endometriosi e il succo d’arancia contro le irritazioni. Il primo fine settimana che ero sola sono uscita con Maria e abbiamo mangiato la fiorentina!!! Alla faccia della dieta estrogenofobica! Ho ripreso in mano la mia vita, ho rimosso tutte le ansie e non mi sento più in colpa perché non c’è più lui che vuole quel bambino che non veniva mai, quel bambino che continua a volere, ma a quanto pare non più da me. Il macchinario svedese, l’ha trovato mia mamma, l’ha portato in campagna e l’ha messo nel pollaio, sai le galline stanno comode sopra quei tubi e fanno più uova! Non gli serbo rancore, è solo vittima del suo desiderio militaresco di avere un clone e marcare il territorio.
Cara Diane,
come sai tre mesi fa Pietro mi ha lasciata e la mia vita è cambiata completamente. Adesso aspetto un bambino, già! è successo con un vecchio amico, non è come credevo che dovesse essere, non sono un contenitore della “discendenza familiare” di qualcuno, non sono obbligata a iscriverlo a calcio, ho abbandonato la dieta Hatha Yoga e ti scrivo dal tappeto su cui è successo tutto una notte dopo il teatro… lontano dalle radici bollite, dalle macchine svedesi, dalle posizioni dolorose di contorsioni aeree, dai termometri, dalle bussole biologiche, dagli unguenti puzzolenti. Eccomi qui, e adesso ti saluto perché vado a fare una torta di mele!