Lo so, è vecchio, visto e rivisto, ma rimane il parcheggio più bello della storia.
28 febbraio 2011
23 febbraio 2011
1.02” vs 33”
La versione estesa da 1 minuto, la prima che ho visto, non mi ha coinvolto più di tanto. Bella la recitazione, le scene pensate, ma troppo ripetuto e stressato.
30 secondi, snelli e concisi, sono sufficienti a fare passare il concetto e mi divertono di più.
Quante volte, figliola?
Direttamente dal SuperBowl, il nuovo commercial Bridgestone.
For drivers who want to get the most out of their cars: It’s Bridgestone or Nothing!
Nemmeno il 6 politico
Non sono abbastanza?
Non sono abbastanza senior e non sono abbastanza junior.
Non abbastanza furba, non abbastanza disinvolta, bella, non abbastanza allegra, non abbastanza leggera quanto vorrei, non abbastanza gelosa con chi dovrei, non abbastanza curiosa, non abbastanza vitale e non abbastanza assopita. Non sono abbastanza unica agli occhi di qualcuno.
Sfioro quello che vorrei stringere per paura che possa ribellarsi e fuggire, e invece ho io una voglia di ribellarmi che scalda lo stomaco.
Mi appoggio alle pareti di questo limbo insufficiente, inquieta come se avessi un cappio alla gola… che non è nemmeno abbastanza stretto.
Ho deciso di invitare a cena e fare due chiacchiere con quella me stessa che bruciava la candela invece di stare lì guardarla, voglio consumarla tutta e giocare con la cera ancora calda.
Voglio arrivare alla fottuta cima di questa salita.
18 febbraio 2011
Sono diventata una schiava, devo riflettere, ma fanculo ai fiori sul davanzale!
Il discorso tipico dello schiavo
Uno degli aspetti più micidiale dell’attuale cultura, è di far credere che sia l’unica cultura.. invece è semplicemente la peggiore.
Bèh gli esempi sono nel cuore di ognuno.. per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare.
Come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo, del letto, della macchinetta..
Mentre fino ad ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso:
“Pensa questi bastardi che mi stanno rubando l’unica vita che ho, perché non ne avrò un’altra,
c’ho solo questa.. e loro mi fanno andare a lavorare 5 volte.. 6 giorni alla settimana e mi lasciano un miserabile giorno.. per fare cosa? come si fa in un giorno a costruire la vita?!” (continua…)
16 febbraio 2011
Nottataccia
Nottataccia da video mix. Nottataccia seria, quindi.
Nottataccia da lavoro in sospeso, da compilazione moduli di rinuncia agli studi, di rinuncia a un pezzo di sogno. Nottataccia di semplice, calma, inquieta rabbia. Da occhi chiusi un attimo, seduta qui.
Nottataccia da non riesco a crederci più. Nottataccia che fra poche ore sarà passata.
15 febbraio 2011
Città -Libera- di Christiania
Christiania, si scrive così?
Di un weekend a Copenhagen (si scrive così?) mi rimane impressa la tenerezza di Sara, il freddo dell’aria e il calore degli amici e un giro in un mondo parallelo, fuori dalla comunità europea.
Fino a poco tempo fa non ne conoscevo l’esistenza.
Come definire Christiania, all’apparenza è un villaggio in un quartiere di Copenhagen, attorno a un lago, un antico borgo militare che è stato occupato all’inizio degli anni ’70 e che resiste tuttora, lottando contro la chiusura ormai da 4 o 5 anni, dal momento in cui lo stato ha bloccato la vendita di marijuana aprendo così la strada a traffici illegali. Era tutto così in equilibrio prima, peccato.
Adesso il borgo resiste.
Si entra sotto un portale e ci vuole un poco per capire, per abituare lo sguardo e il proprio ritmo a cosa è Christiania.
Prima ancora di entrare siamo stati fermati da un uomo che ci ha detto di non fare foto e nel vederci con gli zaini ci ha detto “Oh you sleep here? Sehr Gut” o qualcosa del genere.
(continua…)
14 febbraio 2011
Progress folle
Finora il massimo delle ore in progress al giorno era stato 12, un nuovo record!
E si fa strada da dentro il mio cuore un sommesso vaff…
Sono pazzi questi pubblicitari.

