Lì, in un angolo, sotto la polvere fra i giocattoli d’infanzia, ci sono io.
Ottobre 20, 2009
Ottobre 10, 2009
credo
Stanotte mi sento come quando finisce un blues e il momento in cui si provano le emozioni è già stato vissuto e non rimane altro che la risacca delle sensazioni. Tenace e spossante, anche lei mi trascina.
Stasera uno straniero mi ha chiesto se ero straniera, un ragazzo mi ha detto “Non dire spero. Credi!” quando non sapevo rispondergli altro che un forse. Io non potevo dargli certezze, mentre lui sorrideva e incoraggiava me.
Non sono stata brillante e pura, attraverso di me nessuno ha potuto guardare oltre.
Saprò maneggiare con cura le occasioni?
Non spero, credo di sì.
Ottobre 5, 2009
ritmo ritmo
Ci vuole ritmo.
Per scrivere ci vuole ritmo, così come per salire le scale.
Ci vuole ritmo, come quello del cuore che batte. O di questo cursore che pulsa.
Ma scrivere è come amare e io oggi mi sento sola.
Quindi, come ogni persona che sogna guardando film d’amore, io non riuscendo a scrivere stanotte leggerò.
Settembre 17, 2009
montagne della sicilia
La scorciatoia appariva all’improvviso sulla sinistra, circa cento metri dopo un’altra del tutto identica, fra gli alberi. Era una salita ripida, da fare tutta in prima con la vecchia panda.
Il cane riconosceva il rumore del motore e cominciava a correre lungo il recinto per darci il benvenuto. (continua…)
Aprile 8, 2009
tic tac
Oggi è già mercoledì,
è rassicurante,
è rassicurante vedere le giornate passare così velocemente, andare via e portarsi dietro tutto.
Come quando si dice “vorrei che tutto questo passi” ma non si dice in favore di che cosa dovrebbe passare.
Così queste giornate corrono via, per fortuna, ma per lasciare il posto a cosa?
Corrono. E già questo mi rassicura.
Oggi è già mercoledì, e il sabato scorso e la scorsa domenica e quelli prima ancora si allontanano nel passato e diventano sempre più piccoli, insignificanti, il bruciore diventerà una puntura di spillo e svanirà, insieme a tanto altro…
Correte via giornate del cazzo. Riesco solo a pensare che si è rovinato tutto. Il tramonto si veste con stracci.
Ecco perché ci si circonda di oggetti, di feticci, di vestiti, bracciali, anelli… scarpe… cioccolato…
Sono così facili da possedere, gli oggetti.
Marzo 6, 2009
Sento l’acqua pulsare.
Questo mare oscilla dentro di me come un brano di rock strumentale.
Non ha bisogno di parole per esprimersi, solo i suoni trasmettono le sensazioni.
Mi porta a un crescendo che non voglio smorzare.
C’è tutto dentro.
C’è il mio correre da bambina verso l’acqua, sotto il sole.
C’è il sogno di un bacio e una carezza e poi un tuffo per sfuggire alla vergogna di un semplice sguardo.
E c’è il mio sguardo che si scioglie insieme a me, goccia a goccia, giù dalle ciglia e dai capelli e dalla punta del naso.
Una chitrarra e un falò.
Un’ubriacatura.
C’è il silenzio, con l’anima che urla.
C’è il silenzio, con il cuore spento.
C’è il buio e la luce della luna che rendono le rocce argentate e il mare nero nero.
C’è tutto quello che mi riempie e mi dà la forma che ho oggi, fluida, intorno a me. E per gli altri.
Per qualcuno avvolgente, per qualcuno pericolosa.
Con uno slancio continuo, eterno, irrefrenabile della superficie che tende e si ritrae, onda dopo onda, a ricercare una solida terra cui unirsi.
Corteggiandola, carezzandola, senza poterla mai conquistare.
Immaginando per un momento di poter condividere la sua solidità.
Ma dentro, sotto una superficie di pelle sottile, rimane un profondo e soffocante silenzio.
Novembre 3, 2008
un’ora d’insonnia
Un’altra notte insonne.
E neanche stanotte vado a mettermi la felpa. Preferisco sentire le pelle raffreddarsi, qualche brivido lungo le braccia. Non è di sensazioni che sto parlando, ma di carne, quella densa e appesa alle ossa che mi porto in giro. Il mio più bel vestito, sempre coperto. (continua…)
Aprile 4, 2008
Oro che non luccica
Ogni momento degli ultimi sei anni, ogni giorno era stato vissuto per arrivare alle Olimpiadi.
Shin non ci poteva credere, era lei adesso la candidata per il salto in alto. Chi-en si era rotto il polso cadendo dalla moto.
Quella mattina sembrava uguale a tutte le altre, (continua…)
Aprile 3, 2008
Nessuno trova casa
Forse era un po’ troppo lontana dalla metro ma sarebbe stata quella, era quella giusta. Il primo sguardo dalla strada, che numero è? Sì è lei. La fretta di entrare, guardare quella casa all’interno, immaginarsi dentro era più importante della facciata, del colore o altro. Eppure da fuori faceva un certo effetto, ma non importava, non era quello che lui voleva trovare in “casa”. (continua…)
Marzo 18, 2008
sull’ermetismo
in realtà questo è un commento che avevo fatto sul blog di un amico però quasi quasi…
Sull’ermetismo:
Sclero di una fragola ermetica.
Sebbene io sia considerato un frutto dolce, solare, proibito ai più piccoli e lussuria di tutti, mi ritrovo così impoltigliato. I semini che prima mi rivestivano come leggere impurità sul naso di un tredicenne adesso sprofondano in me, in lei, in tutti noi.
Forse che io non abbia bisogno del mio spazio? Di un poco d’aria?
Forse che gradisca tutto questo zucchero?
Basta! Liberatemi!
Affondate in me il coltello, non ne posso più. Soffro e ci sto stretto. Facciamola finita, voglio uscire da questo ambiente soffocante.
Aprite il barattolo!!!
E lasciatemi stiracchiare sul dorato letto di una fetta biscottata!
E che importa se alla fine va tutto in …
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