briciole

4 Aprile 2008

Oro che non luccica

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Ogni momento degli ultimi sei anni, ogni giorno era stato vissuto per arrivare alle Olimpiadi.
Shin non ci poteva credere, era lei adesso la candidata per il salto in alto. Chi-en si era rotto il polso cadendo dalla moto.
Quella mattina sembrava uguale a tutte le altre, (continua…)

3 Aprile 2008

Nessuno trova casa

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Forse era un po’ troppo lontana dalla metro ma sarebbe stata quella, era quella giusta. Il primo sguardo dalla strada, che numero è? Sì è lei. La fretta di entrare, guardare quella casa all’interno, immaginarsi dentro era più importante della facciata, del colore o altro. Eppure da fuori faceva un certo effetto, ma non importava, non era quello che lui voleva trovare in “casa”. (continua…)

18 Marzo 2008

sull’ermetismo

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in realtà questo è un commento che avevo fatto sul blog di un amico però quasi quasi…

Sull’ermetismo:
Sclero di una fragola ermetica.
Sebbene io sia considerato un frutto dolce, solare, proibito ai più piccoli e lussuria di tutti, mi ritrovo così impoltigliato. I semini che prima mi rivestivano come leggere impurità sul naso di un tredicenne adesso sprofondano in me, in lei, in tutti noi.
Forse che io non abbia bisogno del mio spazio? Di un poco d’aria?
Forse che gradisca tutto questo zucchero?
Basta! Liberatemi!
Affondate in me il coltello, non ne posso più. Soffro e ci sto stretto. Facciamola finita, voglio uscire da questo ambiente soffocante.
Aprite il barattolo!!!
E lasciatemi stiracchiare sul dorato letto di una fetta biscottata!
E che importa se alla fine va tutto in …
P

scrivere fa bene alla fermentazione?

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o è la birra che fa scrivere meglio? (continua…)

16 Gennaio 2008

compiti per fotografi

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Oggi la mia collega Monnie, stagista e fotografa come me (ma art director) mi ha chiesto un suggerimento per una storia: un articolo di giornale verosimile da raccontare attaverso pochi scatti fotografici… ecco cosa ne è uscito: (continua…)

11 Novembre 2007

endorfina

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Musica nelle orecchie, respiro a fondo, rilasso spalle e braccia, musica nelle orecchie e comincia il mio percorso… bisogna sentire la musica dentro, e io la sento nello stomaco, nella testa, nelle gambe che si muovono per la musica, oscillo con la musica, mi scorre dentro, è nel mio cuore e mi scorre dentro. (continua…)

4 Novembre 2007

la ragazza del deserto

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Il sole si rifletteva sul parabrezza, cuocendolo fino quasi a spaccarlo. Il suo riflesso accecante veniva continuamente rifratto su centinaia di gocce al passaggio della mia spugna. Tutto intorno alla stazione di servizio c’era solo nuda terra rossa e una strada asfaltata, eravamo l’unica stazione nel raggio di centinaia di chilometri, avevamo l’obbligo di fornire carburante, acqua e generi di prima necessità a chiunque passasse da lì.
L’orizzonte piatto intorno alla nostra stazione era il mio mondo. Tutto quello che l’occhio carpiva, la distanza tra il punto più basso dell’alba e del tramonto, quella era la mia casa.
Non so quando la mia famiglia decise di lasciare Melbourne e trasferirsi qui, lontano da tutti, dove trascorro le mie vacanze dalla scuola.
(continua…)

16 Ottobre 2007

storia di Angela senzatetto

Archiviato in: storie di parole — margola @ 23:43
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Nei pomeriggi di sole, da ragazzina, sedevo in balcone, fra le piante, con un libro sul tavolino e guardavo giù i bambini del quartiere giocare; erano bambini che non dovevo salutare quando entravo velocemente in auto con mio padre al mattino, erano sempre in strada con i calzoncini di felpa sporchi e senza maglietta, alcuni di loro giocavano a calcio a piedi nudi, ricordo che un giorno, per curiosità, mi tolsi un sandaletto e diedi un calcio al pallone di pallavolo: piansi per il male alle unghie. Guardare oggi la mia mano marrone, le mie unghie ingiallite e nere, mi ricorda i visi di quei bambini, chissà se loro mi saluterebbero oggi. Mi manca stanotte il sole di quei pomeriggi in balcone, (continua…)

racconti dal treno

Archiviato in: storie di parole — margola @ 23:29
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Mi svegliai all’improvviso, senza capire per un momento dove fossi e mi ci vollero pochi secondi per ricordare. L’uomo seduto di fronte a me era un signore anziano, leggeva un libro con gli occhiali scivolati sul naso, vestito di colori chiari. Il controllore mi si avvicinò e disse qualche cosa in tedesco che non capii, l’uomo anziano sollevò gli occhi dal libro e intervenne in mio aiuto, poi mi spiegò in italiano con accento tedesco: «Le aveva chiesto se aveva già controllato il suo biglietto, ho risposto io di sì.», lo ringraziai. Poi quel signore gentile poggiò il libro sulle ginocchia con dentro un dito per segnare la pagina e mi raccontò che (continua…)

7 Ottobre 2007

cura della fertilità

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Cara Diane,

il nostro problema di secchezza vaginale non è ancora stato superato. Il mio Pietro è sempre più convinto che il problema sia suo, io cerco di rassicurarlo. Aspettiamo novità dalla Svezia. Intanto spalmarci di panna non va bene, poi puzzo di mucca per due giorni, il miele sui capezzoli è più un fastidio che un afrodisiaco, la lavanda all’olio di oliva mi ha provocato un’irritazione che ho guarito in due settimane. Dedicarmi al voyeurismo risolverà la situazione? Non so quanto questo possa piacere a Pietro, ultimamente lo vedo non poco stressato dai ripetuti tentativi. Le radici di mandragola ci sono rimaste sullo stomaco e abbiamo passato una notte a bere biochetasi.

note: ricordare che Pietro giovedì deve telefonare al santone per la lettura delle carte. (continua…)

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